\\ Home Page : Storico : Software e Sicurezza (inverti l'ordine)
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
Di Alex (del 13/11/2025 @ 07:00:00, in Software e Sicurezza, letto 484 volte)
I loghi di AMD Ryzen AI e Intel Core Ultra (Lunar Lake) contrapposti
La battaglia per i nuovi PC Copilot+ basati sull'IA è entrata nel vivo. I primi benchmark dei nuovi processori AMD Ryzen AI 300 (nome in codice "Strix Point") sono arrivati, e i risultati contro i nuovi Intel Core Ultra 200V ("Lunar Lake") sono netti, specialmente su sistemi operativi Linux. ARTICOLO COMPLETO
La sfida su Linux
I test condotti su Linux (spesso un ottimo indicatore delle prestazioni pure dell'hardware) mostrano un vantaggio significativo per AMD. In una serie di benchmark, le CPU AMD "Strix Point" sono risultate fino a 1.6 volte più veloci delle controparti Intel "Lunar Lake".
Sembra che, al momento, Linux e i nuovi chip Lunar Lake di Intel non vadano molto d'accordo, dando ad AMD un vantaggio netto in termini di performance multi-threaded e web su questa piattaforma.
Il "trucco" del gaming
Anche sul fronte gaming (su Windows), i primi dati sono favorevoli ad AMD, ma con un asterisco. Alcuni benchmark mostrano un incremento prestazionale medio del 75% per AMD, con picchi del 100%.
Tuttavia, c'è un "trucco": questi test sono stati eseguiti usando la tecnologia di upscaling FSR 3 di AMD sulle proprie APU, e la concorrente XeSS sui processori Intel. Sebbene entrambe siano tecnologie di upscaling, l'FSR 3 è al momento più maturo e performante, falsando in parte il confronto diretto della potenza hardware.
La prima battaglia dei PC AI sembra vinta da AMD, specialmente per gli utenti Windows che cercano prestazioni di gioco e per l'intera comunità Linux. Intel dovrà lavorare sodo sull'ottimizzazione dei driver per recuperare il terreno perso.
Di Alex (del 11/11/2025 @ 11:00:00, in Software e Sicurezza, letto 511 volte)
Un Raspberry Pi collegato a un router, con uno scudo che blocca le pubblicità
Sei stanco delle pubblicità invasive sul tuo smartphone, sulla tua Smart TV e persino nel tuo frigorifero smart? Le estensioni come AdBlock funzionano solo sul browser, ma non possono nulla sugli altri dispositivi. La soluzione si chiama Pi-hole: un software gratuito che, installato su un Raspberry Pi, blocca tutte le pubblicità e i tracker a livello di rete, prima ancora che raggiungano i tuoi dispositivi. ARTICOLO COMPLETO
Come funziona Pi-hole? (Il "buco nero" del DNS)
Quando il tuo telefono vuole mostrare un annuncio, non sa l'indirizzo IP di "ads.google.com". Lo chiede al tuo router, che a sua volta lo chiede a un server DNS (come quelli di Google, 8.8.8.8).
Pi-hole si inserisce in questo processo. Diventa lui stesso il server DNS della tua rete. Quando il tuo telefono chiede "Dov'è ads.google.com?", Pi-hole consulta la sua "blacklist" (un elenco di milioni di domini pubblicitari) e, trovandolo, risponde: "Non esiste" (restituendo un indirizzo IP nullo).
Risultato: l'annuncio non può essere caricato. La pagina si carica più velocemente e tu non vedi la pubblicità. E questo funziona per ogni dispositivo connesso alla tua rete.
Di cosa hai bisogno?
L'hardware è minimo e consuma pochissimo:
- Un Raspberry Pi: Qualsiasi modello va bene, anche un vecchio Pi 3 o un Pi Zero 2 W è perfetto. (Un Pi 5 è sprecato).
- Una scheda microSD: 8GB sono sufficienti.
- Un alimentatore per il Pi.
- Un cavo Ethernet (consigliato): Collegare il Pi via cavo al router è molto più stabile che via Wi-Fi.
Installazione in 3 passaggi (semplificata)
L'installazione è diventata molto più semplice:
- Installa il Sistema Operativo: Usa "Raspberry Pi Imager" sul tuo PC per installare "Raspberry Pi OS Lite (64-bit)" sulla scheda microSD.
- Esegui lo script Pi-hole: Avvia il Pi, connettiti (via SSH o con tastiera/monitor) ed esegui il famoso comando di installazione da terminale:
curl -sSL https://install.pi-hole.net | bash
Questo avvierà una procedura guidata che ti chiederà poche cose (come il tuo server DNS "upstream" preferito, es. Google o Cloudflare). - Configura il tuo Router: Questo è il passo cruciale. Devi entrare nella pagina di amministrazione del tuo router (di solito 192.168.1.1). Vai nelle impostazioni DHCP/LAN e cambia l'indirizzo del "Server DNS Primario" con l'indirizzo IP locale del tuo Raspberry Pi.
Salva e riavvia il router. Da questo momento, ogni dispositivo che si connette alla rete userà il Pi-hole come filtro.
Una volta installato, Pi-hole è invisibile. Noterai solo che i siti si caricano più velocemente, le app mobili sono prive di banner e persino le pubblicità sulla tua Smart TV sono sparite. Potrai accedere a un'interfaccia web per vedere quante richieste sono state bloccate (spesso il 30-40% di tutto il traffico!).




Microsmeta Podcast
Feed Atom 0.3
Visite guidate a Roma








(p)Link
Commenti
Storico
Stampa