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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
Di Alex (del 19/08/2008 @ 09:11:35, in Podcast e Blog, letto 5028 volte)

Photo: Courtesy of Wall Street Journal
[Aggiornamento 19/08/08] Interessante articolo di Anna Masera su www.LaStampa.it: Si sgretola il mito della diversità. La nicchia di Steve Jobs si sta omologando.
Altro articolo controcorrente di Glauco Maggi, sempre su www.LaStampa.it: Apple tradita dall'iPhone. Effetto boomerang dopo il lancio del telefonino: «Troppi guai, lo stile non basta più»
...Allora non è una sensazione solo mia..

In questi giorni sto ragionando su quale sistema operativo (e relativa filosofia) preferisco usare e per far questo mi sono intrufolato nel blog TheAppleLounge.com commentando prima un articolo che sosteneva che i Macbook non costano più dei corrispettivi notebook con Vista (criticando il costo eccessivo per accedere all'esclusivo club Apple) e quindi ho detto la mia sull'iPhone ed il Trusted Computing. Ero sicuro che nel salotto di Apple avrei trovato appassionati della mela disposti ad accettare ad occhi chiusi TPM, DRM e limitazioni varie in nome della semplicità d'uso, dell'eleganza dell'interfaccia e dello splendido design di Apple. L'unica esperienza che ho col mondo Apple è il Mac Mini (che un amico mi ha dato in comodato d'uso in cambio della realizzazione di un sito) che sto usando pochissimo. Proprio per questo mi sono posto la domanda: Ma io in realtà che voglio?? Gli amici della mela mi hanno aiutato a capirlo. Il mio ambito professionale non è quello di un utente che cerca solo la semplicità, l'affidabilità e l'eleganza del design. A me piace sperimentare di tutto, modificare, migliorare, soprattutto avere una scelta infinita di opzioni. Sotto questo aspetto, trovo il mondo Apple addirittura noioso, relegato in ambito lavorativo all'uso prima di .Mac, adesso dell'ancora acerbo MobileMe e all'adozione di software ed hardware molto ristretti. Il mio ambiente ideale è tutto l'opposto. L'open source e le infinite sfaccettature di Linux, dei suoi molteplici Desktop Environments e delle varie distribuzioni. Putroppo però, al di fuori della passione per l'informatica, la realtà è diversa e lavorare da sviluppatore ed informatico oggi significa prevalentemente abbracciare il mondo Microsoft, forte della sua diffusione (quasi il 90% contro il 9% di Apple e purtroppo solo l'1% di Linux). Microsoft non è certo il migliore dei mondi possibili, ma XP e Windows Mobile a differenza di Apple, non ti limitano e continuano a fornire ottimi stimoli alla mia curiosità, naturalmente insieme a Linux, che utilizzerò sempre in parallelo. Vista ovviamente è tutto un altro discorso, ma confido di riuscire a saltarlo a piè pari perchè anche il mondo del lavoro fortunatamente non lo richiede!
Non l'avrei mai detto , ma agli smanettoni come me il mondo Apple sta stretto!... E voi che ne pensate?
Di Alex (del 09/08/2008 @ 17:07:14, in Podcast e Blog, letto 4637 volte)
..Vi sembrerà strano che un piccolo blog come il mio possa avere l'ambizione di promuovere Radio RAI, ma in questa estate avara di podcast c'è una risorsa interessantissima da ascoltare on-demand. Non è un vero podcast perchè i file non sono aggregrati tramite feed RSS , non è trasferibile su di un lettore mp3 ed è ascoltabile solo in streaming con il Real Player (solo qualche file è convertito in mp3). Ma le puntate monotematiche di Rosso Scarlatto e La storia in giallo, della durata di circa 50 minuti, sono veramente molto ben realizzate dalla redazione guidata da Antonella Ferrera, Diana Vinciz con la collaborazione di Sergio Leszczynski. I temi trattati sono molteplici e spaziano dalla storia, alla letteratura, all'arte, alla scienza. Per avere un piacevole assaggio ascoltate le biografie di Alan Turing, Philip K. Dick , Albert Einstein ed Ettore Majorana. In genere, dopo una prima introduzione con l'ausilio di bravi attori impegnati in un radio-dramma d'altri tempi, segue un'intervista ad uno storico, uno scienziato, un politologo od un esperto della materia. L'unica pecca che riscontro (non imputabile certo ai realizzatori delle trasmissioni) è la metodica dell'archiviazione dei contenuti e la difficile accessibilità degli stessi, con un sito web poco curato da Rainet (... però come mi piacerebbe lavorare lì, anche così
) e l'impossibilità di scaricare i file tramite feed in mp3, mentre diversi bottoni "scarica podcast" farebbero pensare il contrario.. Se scoprite l'arcano e trovate un feed specifico per le due trasmissioni fatemi sapere... Che spreco di cultura, mamma RAI!




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