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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
Di Alex (del 22/11/2025 @ 19:48:00, in Linux e Open Source, letto 354 volte)
Richard Stallman, fondatore del movimento del software libero e del progetto GNU.
Richard Stallman non è solo un programmatore, è un filosofo e un attivista il cui lavoro ha plasmato l'etica digitale moderna. Il suo impegno per la libertà del codice, iniziato negli anni '80 con la creazione del Progetto GNU e della Free Software Foundation (FSF), ha posto le basi per l'intero ecosistema open source. La sua visione radicale definisce il software come un bene sociale da condividere, modificare e studiare senza restrizioni. Stallman continua ad essere una figura controversa ma influente. ARTICOLO COMPLETO
La nascita della libertà del codice
Nel 1983, Richard Stallman lanciò il Progetto GNU, un ambizioso sforzo per creare un sistema operativo completamente libero. Questo nacque dalla sua frustrazione per la crescente privatizzazione del software.
Il progetto GNU mirava a fornire un'alternativa etica al software proprietario, basata sulla collaborazione e sulla trasparenza. Questo obiettivo fu raggiunto, in gran parte, grazie al kernel sviluppato da Linus Torvalds.
Le quattro libertà essenziali
Stallman è il principale autore della GNU General Public License (GPL), la licenza che garantisce le quattro libertà essenziali per l'utente, pilastri del movimento:
- La libertà di eseguire il programma per qualsiasi scopo.
- La libertà di studiare come funziona il programma e adattarlo alle proprie esigenze.
- La libertà di ridistribuire copie in modo da aiutare il prossimo.
- La libertà di migliorare il programma e distribuirne pubblicamente i miglioramenti.
La filosofia di Stallman va oltre l'aspetto tecnico; è un discorso politico e sociale sulla nostra indipendenza dagli enti che controllano il software. Anche se le sue posizioni sono spesso percepite come estreme, la sua influenza sui moderni standard di sviluppo, dall'Open Source all'AI, è innegabile e continua a guidare chi cerca il controllo sul proprio hardware.
Di Alex (del 15/12/2025 @ 16:00:00, in Linux e Open Source, letto 450 volte)
Screenshot del desktop di Fedora 41 Workstation che mostra il nuovo GNOME Software e il terminale
Il progetto Fedora ha rilasciato la versione 41 della sua distribuzione Linux, rinomata per essere sempre all'avanguardia. Questa release porta con sé cambiamenti significativi sotto il cofano, tra cui il nuovo gestore di pacchetti DNF5 e l'ambiente desktop GNOME 47, promettendo un sistema più reattivo e moderno. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO
DNF5: Installazioni Fulminee
La novità più tecnica ma impattante è l'adozione di DNF5. Questo nuovo gestore di pacchetti sostituisce il vecchio DNF ed è scritto in C++ invece che in Python. Il risultato? Un footprint di memoria ridotto e operazioni di installazione, aggiornamento e ricerca software drasticamente più veloci. Per l'utente finale, significa meno attese quando si scaricano le app.
Supporto Driver NVIDIA e Secure Boot
Fedora 41 migliora il supporto per i driver proprietari NVIDIA, permettendo ora di installarli e utilizzarli anche con il Secure Boot attivo nel BIOS, grazie alla possibilità di firmare i driver direttamente tramite GNOME Software. Questo rimuove un grosso ostacolo per i gamer e i creativi che usano Linux su hardware moderno.
Spin Fedora Miracle e Mobile
Oltre alla versione Workstation classica, debutta la nuova "Fedora Miracle", una versione basata sul window manager Miracle-WM che offre un'esperienza tiling moderna e fluida anche su hardware ARM a bassa potenza, come il Raspberry Pi. Continua inoltre il lavoro sulla versione mobile per smartphone come il PinePhone Pro.
Fedora 41 si conferma una distribuzione solida e innovativa. L'introduzione di DNF5 è un miglioramento della qualità della vita notevole per tutti gli utenti, rendendo il sistema scattante e piacevole da usare quotidianamente.




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