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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
Di Alex (del 20/10/2025 @ 08:00:00, in Hardware PC, letto 607 volte)

Configurazione RAID 1 su Windows 11
Vuoi proteggere i tuoi dati più importanti da un guasto improvviso del disco fisso? Il RAID 1, o mirroring, è la soluzione ideale. Questa guida ti mostrerà come configurare un array RAID 1 direttamente in Windows 11 utilizzando la funzionalità "Spazi di archiviazione", senza bisogno di controller hardware dedicati. ARTICOLO COMPLETO
Cosa è il RAID 1 e perché usarlo
Il RAID 1 (Redundant Array of Independent Disks) è una configurazione che duplica gli stessi dati su due dischi separati. Se un disco si guasta, l'altro continua a funzionare senza perdita di dati, garantendo ridondanza e tolleranza ai guasti
Requisiti e preparazione
Per creare un RAID 1 in Windows 11 ti servono: due dischi rigidi (HDD) o unità a stato solido (SSD) di identica capacità (se sono diversi, verrà utilizzato solo lo spazio pari al disco più piccolo). I dischi devono essere vuoti o contenere dati che puoi cancellare (il processo li formatterà). Collega entrambi i dischi al tuo PC, internamente via SATA o esternamente via USB.
Guida passo-passo con Spazi di archiviazione
1. Apri il Pannello di controllo e vai su "Spazi di archiviazione". In alternativa, cercalo nel menu Start.
2. Clicca su "Crea un nuovo pool e spazi di archiviazione".
3. Windows mostrerà tutti i dischi disponibili. Seleziona le caselle accanto ai due dischi che vuoi usare per il RAID 1. Clicca "Crea pool".
4. Assegna un nome e una lettera di unità al tuo nuovo spazio di archiviazione.
5. In "Tipo di resilienza", seleziona "Mirroring a due vie" (questa è l'opzione RAID 1).
6. Imposta la dimensione massima dello spazio. Windows ti mostrerà lo spazio effettivo disponibile dopo la mirroring (circa la metà della capacità totale dei due dischi).
7. Clicca "Crea spazio di archiviazione". Windows formatterà i dischi e creerà il volume RAID 1.
Utilizzo e gestione del RAID 1
Una volta creato, lo Spazio di archiviazione apparirà in Esplora file come un'unica unità. Puoi usarlo come un normale disco: copiare file, installare programmi, ecc. Tutto sarà automaticamente duplicato su entrambi i dischi. Per monitorare lo stato del pool, torna in "Spazi di archiviazione" nel Pannello di controllo. Qui puoi vedere l'integrità dei dischi.
Cosa fare in caso di guasto di un disco
Se uno dei due dischi si guasta, lo Spazio di archiviazione continuerà a funzionare, ma mostrerà un avviso di "Attenzione". Sostituisci il disco guasto con uno nuovo di capacità uguale o superiore. Poi, sempre in "Spazi di archiviazione", seleziona il pool, clicca su "Aggiungi unità" e scegli il nuovo disco vuoto. Windows ricostruirà automaticamente i dati sul nuovo disco.
Configurare un RAID 1 con Windows Spazi di archiviazione è una soluzione economica e integrata per la protezione dei dati. È un investimento in tranquillità che ogni utente con informazioni preziose dovrebbe considerare.
Di Alex (del 20/10/2025 @ 16:00:00, in Hardware PC, letto 336 volte)

Un wafer di silicio Blackwell di NVIDIA tenuto da un ingegnere in una tuta sterile all'interno della fabbrica TSMC in Arizona.
In un evento congiunto, NVIDIA e TSMC hanno celebrato la produzione del primo wafer di silicio basato sulla nuova architettura Blackwell all'interno della fabbrica di semiconduttori di Phoenix, in Arizona. Un wafer è il disco di silicio su cui vengono incisi centinaia di chip. Questo specifico wafer non è un semplice pezzo di tecnologia: rappresenta un punto di svolta. ARTICOLO COMPLETO
La rivoluzione Blackwell: potenza per l'IA del futuro
L'architettura Blackwell è il successore della già potentissima architettura Hopper di NVIDIA e promette di rivoluzionare l'industria dell'IA. Secondo l'azienda, i chip Blackwell offriranno prestazioni tali da ridurre di 25 volte il costo e il consumo energetico necessari per eseguire le stesse operazioni di inferenza AI rispetto alla generazione precedente. Questo balzo in avanti in termini di efficienza è fondamentale per rendere l'intelligenza artificiale più accessibile e sostenibile su larga scala. L'importanza strategica di questa tecnologia è testimoniata dal fatto che i principali attori del settore, tra cui Amazon, Google e OpenAI, si sono già impegnati ad adottare la nuova architettura per le loro future infrastrutture.
La dimensione geopolitica: "Made in USA"
Per decenni, l'industria dei semiconduttori ha fatto affidamento su una catena di approvvigionamento globale estremamente efficiente ma anche molto fragile, con una concentrazione produttiva critica a Taiwan, sede del leader mondiale TSMC. Le crescenti tensioni geopolitiche in quella regione hanno reso questa dipendenza una vulnerabilità strategica per l'Occidente. L'intelligenza artificiale è oggi considerata la tecnologia più trasformativa del XXI secolo, con implicazioni decisive in campo economico, industriale e militare. La possibilità che l'accesso ai chip più avanzati, indispensabili per l'IA, possa essere interrotto rappresenta un rischio per la sicurezza nazionale.
In questo contesto, la produzione del "singolo chip più importante", come lo ha definito il CEO di NVIDIA Jensen Huang, in una fabbrica sul suolo americano assume un significato che va ben oltre l'ambito industriale. È il risultato di una precisa strategia nazionale, supportata da politiche come il CHIPS Act, volta a incentivare il "reshoring", ovvero il ritorno della produzione di semiconduttori negli Stati Uniti. La fabbrica di TSMC in Arizona non è quindi solo un impianto produttivo, ma un asset strategico che garantisce agli Stati Uniti e ai suoi alleati un accesso più sicuro e resiliente alla tecnologia fondamentale per mantenere la leadership globale nell'era dell'intelligenza artificiale. Questo evento segna un passo cruciale in quella che molti definiscono la "guerra fredda tecnologica" del nostro tempo.
Conclusioni: una catena di approvvigionamento resiliente ma più costosa
La mossa di produrre chip avanzati negli Stati Uniti porta con sé conseguenze significative. Da un lato, aumenta la sicurezza e la stabilità della catena di approvvigionamento tecnologica occidentale, isolandola da potenziali shock geopolitici. Dall'altro, i costi di produzione negli USA sono notoriamente più elevati rispetto a quelli asiatici, a causa di normative, manodopera e infrastrutture. Questo potrebbe tradursi, nel medio-lungo termine, in un aumento dei prezzi per i prodotti finali che integrano questi chip.
Ci stiamo muovendo verso un futuro tecnologico potenzialmente più frammentato, con catene di approvvigionamento regionalizzate, ma che, in cambio di un costo maggiore, offrono una stabilità e una prevedibilità che erano andate perdute nell'era della globalizzazione spinta.




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