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\\ Home Page : Storico : adsl umts hsdpa gprs (inverti l'ordine)
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
Di Alex (del 25/05/2010 @ 18:34:33, in adsl umts hsdpa gprs, letto 635 volte)
&channelId

Innanzi tutto occorre sapere che se avete un abbonamento, vi tocca pagare la tassa di concessione governativa. Se 5,16 Euro mensili non vi sembra tanto, moltiplicate x 12 e vi rendete conto che state buttando 63 Euro a fronte di nulla! Quindi vi conviene optare per una ricaricabile...
TIM: 2 Euro x 250 Mega ogni 7 Giorni, disattivabile e riattivabile con un SMS. Se 1 GB mensile vi sembrano pochi, in realtà per navigare con uno smartphone vanno bene, a patto che non usiate spesso YouTube. In compenso l'operatore ha la migliore copertura nazionale in 3G e, dove non disponibile, in EDGE. Quindi rispetto agli operatori che "decadono in GPRS" è 4 volte più veloce.
VODAFONE: 3 Euro a settimana per 500 Mega. Se c'è copertura 3G è OK, ma è meno diffusa di quella TIM e allora in GPRS andate a 50 KB/S, a stento riuscite ad usare Google!
TRE: E' la più conveniente, perchè ti offre 3 GB al mese per soli 5 Euro, ma la copertura è ridotta al di fuori delle grandi aree urbane e dato che è solo 3G se non c'è campo non puoi proprio collegarti!
WIND: 9 Euro al mese per 1 GB, poi se sfori rallenta a 32kbs fino a che rinnovi. Qui il limite sembra la copertura 3G, inferiore a quella di TIM e Vodafone, se non trovi almeno un segnale EDGE il GPRS è veramente lento per tutti gli operatori!
Io ho provato VODAFONE e TIM a Roma e zone limitrofe, se avete esperienze dirette e consigli con questi e con gli altri operatori lasciate un commento che aggiorno/correggo volentieri questo articolo con le vostre preziose indicazioni, a beneficio di tutti! PS: Occhio che diverse applicazioni come mail ed Appstore effettuano connessioni dati di polling/push automatico con il vostro operatore, SCALANDOVI IL CREDITO di continuo kb per kb! Un workaround è impostare su RETE un ATP sbagliato se l'operatore lo consente non bloccando l'opzione, oppure per gli iPhone jailbroken aggiungere ad SBSettings di Cydia il toggle "DATA" col quale disabilitare il server quando non usate la connessione dati. NB: Ogni volta che riavviate l'iPhone dovete reimpostare la scelta!

| Possedere un iPhone e non disporre di una connessione dati 3G è senz'altro un grosso limite. Anche a Roma il WiFi pubblico non può ancora sostituirlo, l'ho verificato di persona cercando gli hotspot qui e qui! Ho preparato quindi una piccola guida basata sull'esperienza personale, che aggiornerò appena scoprirò nuove offerte! |
TIM: 2 Euro x 250 Mega ogni 7 Giorni, disattivabile e riattivabile con un SMS. Se 1 GB mensile vi sembrano pochi, in realtà per navigare con uno smartphone vanno bene, a patto che non usiate spesso YouTube. In compenso l'operatore ha la migliore copertura nazionale in 3G e, dove non disponibile, in EDGE. Quindi rispetto agli operatori che "decadono in GPRS" è 4 volte più veloce.
VODAFONE: 3 Euro a settimana per 500 Mega. Se c'è copertura 3G è OK, ma è meno diffusa di quella TIM e allora in GPRS andate a 50 KB/S, a stento riuscite ad usare Google!
TRE: E' la più conveniente, perchè ti offre 3 GB al mese per soli 5 Euro, ma la copertura è ridotta al di fuori delle grandi aree urbane e dato che è solo 3G se non c'è campo non puoi proprio collegarti!
WIND: 9 Euro al mese per 1 GB, poi se sfori rallenta a 32kbs fino a che rinnovi. Qui il limite sembra la copertura 3G, inferiore a quella di TIM e Vodafone, se non trovi almeno un segnale EDGE il GPRS è veramente lento per tutti gli operatori!
Io ho provato VODAFONE e TIM a Roma e zone limitrofe, se avete esperienze dirette e consigli con questi e con gli altri operatori lasciate un commento che aggiorno/correggo volentieri questo articolo con le vostre preziose indicazioni, a beneficio di tutti! PS: Occhio che diverse applicazioni come mail ed Appstore effettuano connessioni dati di polling/push automatico con il vostro operatore, SCALANDOVI IL CREDITO di continuo kb per kb! Un workaround è impostare su RETE un ATP sbagliato se l'operatore lo consente non bloccando l'opzione, oppure per gli iPhone jailbroken aggiungere ad SBSettings di Cydia il toggle "DATA" col quale disabilitare il server quando non usate la connessione dati. NB: Ogni volta che riavviate l'iPhone dovete reimpostare la scelta!

Di Alex (del 28/10/2007 @ 04:15:31, in adsl umts hsdpa gprs, letto 345 volte)
Vodafone ha trovato un nuovo modo per
migliorare la sinergia fra internet e telefonia mobile. I Vodafone Podcast si riceveranno direttamente sul cellulare, ovunque ci si trovi ed in tempo reale.
Peccato che ancora una volta si parli di
un "walled garden", ovvero non sarà possibile selezionare i preferiti fra centinaia di podcast indipendenti, ma solamente quelli scelti da loro e accedervi dal cellulare tramite la loro rete: spezzoni audio e video tratti dalle trasmissioni di Radio Deejay, di Mtv e La 7. Ci sono inoltre le rubriche di La Repubblica e i contributi di OVO, l'enciclopedia gestita da Andrea Pezzi che nelle intenzioni vorrebbe diventare una specie di Wikipedia multimediale.
Intanto, nel mio piccolo, grazie a Mofuse, ho messo a disposizione Digital Worlds Mobile Edition che include addirittura Microsmeta Podcast in streaming, scaricabile gratuitamente da tutti, a prescindere da quale sia la compagnia telefonica con la quale siete abbonati. Serve solo una connessione Wi-Fi o UMTS/HSDPA . Invito tutti gli altri amici podcaster e blogger a fare altrettanto, così da rimanere sempre in contatto anche in mobilità!
Intanto, nel mio piccolo, grazie a Mofuse, ho messo a disposizione Digital Worlds Mobile Edition che include addirittura Microsmeta Podcast in streaming, scaricabile gratuitamente da tutti, a prescindere da quale sia la compagnia telefonica con la quale siete abbonati. Serve solo una connessione Wi-Fi o UMTS/HSDPA . Invito tutti gli altri amici podcaster e blogger a fare altrettanto, così da rimanere sempre in contatto anche in mobilità!
Di Alex (del 29/09/2007 @ 09:40:05, in adsl umts hsdpa gprs, letto 5531 volte)
[Aggiornamento 29/09/2007]
Finalmente sono tornato a 12 MBps down,
1 MBps up. Nel mio caso non era colpa di Tiscali, almeno non direttamente, ma
del modem Hamlet HRDSL512W, che dopo 2 mesi di regolare funzionamento, non regge più la connessione ADSL2, ADSL2+ di Tiscali (incompatibilità firmware dopo aggiornamenti dei loro server?). Piccolo piccolo sulla scatola c'era effettivamente scritto ADSL2+ "capable" e non "compliant", come nel caso del D-Link DSL G-624T che funziona perfettamente. Ho richiesto 2 volte assistenza sul sito della Hamlet (compilando un lunghissimo modulo) e non ho avuto nessuna risposta. Vi sconsiglio pertanto di acquistare router
solo "ADSL2 capable", che non danno la certezza di reggere tutte le tipologie di connessione ADLS2! Ho voluto precisare come sono andate effettivamente le cose nel mio caso, perchè sono unicamente alla ricerca della verità sullo stato delle connessioni ADSL italiane e intendo supportare gli utenti sfortunati, nell'interesse di tutti.
Segnalate qui le disfunzioni delle vostre connessioni e la qualità dei vostri router, anche così combattiamo il digital divide!
C'era una volta una connessione lenta ma stabile, venduta a carissimo prezzo. Più che sulle prestazioni e sui costi, le associazioni consumatori si concentravano soprattutto sul fatto che al di fuori delle grandi città (e spesso neanche lì!), tantissime persone erano costrette ad usare ancora i modem a 56K non essendo raggiunti dall'ADSL, neanche da quella a 256 kbps. Poi qualcuno scoprì che all'estero le connessioni erano molto più veloci ed erano vendute ad una frazione del costo del nostro abbonamento, anche dallo stesso provider che in Italia ci stava rifilando una sola clamorosa (...e continua)! Improvvisamente, la velocità delle ADSL passò a 640, 2 Mega, 4 Mega e sembrava che il progresso tecnologico della rete fosse inarrestabile. Ma anche se ti promettono velocità mirabolanti, le infrastrutture (spesso nelle centrali le DSLAM non sono ancora predisposte per l'ADSL2 12 Mbit/s , nè tantomeno per l'ADSL2+ 24 MBit/s) e la pessima manutenzione della rete non consentono queste prestazioni: la banda reale quindi è scarsa e spesso si scopre che la velocità ottenibile è molto inferiore rispetto a quella dichiarata (e pagata), visto che per ogni DSLAM è suddivisa fra centinaia di utenti. Per cercare di accaparrarsi quanti più clienti possibili, i vari provider, senza preoccuparsi minimamente delle conseguenze a breve-medio termine, hanno continuato a offrire abbonamenti da 6, 8, 10, 20... 24 Mega (non conosco un utente che raggiunga realmente questa velocità in Italia) , fino al collasso della rete! Le centrali non reggono più la richiesta di banda e oltre alla lentezza dei collegamenti, ultimamente tantissimi utenti (me compreso) stanno sperimentando problemi di disconnessione frequente (la cosiddetta disconnessione randomica della portante). E' poi fin troppo facile attribuire la colpa al "guasto in centrale Telecom". I tecnici della centrale (spesso operai in appalto rivenduti al chilo, con minime competenze, sottopagati e quindi ben poco inclini ad un comportamento professionale) a meno che si tratti di stringere un morsetto, hanno minime possibilità di diagnosi e quindi di risoluzione del guasto, poichè non sanno nulla sul funzionamento delle reti dei singoli provider, non hanno la possibilità di mettersi in contatto con i call center con una priorità maggiore di quella riservata ai comuni utenti, nè tantomeno possono operare autonomamente modifiche ai profili ADSL che vengono gestiti unicamente dai singoli provider. Per cui quasi tutte le richieste di intervento si risolvono in un nulla di fatto, nel completo disinteresse sia dell'operatore Telecom in centrale, che dopo aver stilato il rapporto, qualsiasi sia l'esito dell'intervento se ne lava le mani, sia del provider col quale hai sottoscritto l'abbonamento, che può scaricare ogni responsabilità sul tecnico Telecom. Come hanno reagito i singoli provider? Un operatore ha spostato tutti gli addetti all'assistenza tecnica gratuita al servizio a pagamento (che costa più di mezzo Euro al minuto più IVA), sostenendo che le richieste di assistenza erano troppo onerose (chissà perchè...). Un altro operatore nazionale ti mette in attesa per 25 minuti, sperando che ti stanchi e rinunci a chiedere aiuto! (Ma devi vedere come le richieste di attivazione di un nuovo abbonamento vengono esaudite dallo stesso call center in pochi secondi..!) Anche a cambiar provider c'è il rischio di cadere dalla padella nella brace, perchè fino a che Telecom non la finirà di voler vendere servizi e si occuperà solo di gestire la rete (non avverrà cioè il cosiddetto "scorporo"), tutti i provider saranno sottomessi al giogo della concorrenza del monopolista, dal quale dipenderanno ciecamente. Per resistere saranno costretti ad offrire abbonamenti che non riusciranno minimamente a soddisfare.
Essendo questo un blog, inizialmente avevo intenzione di parlare dettagliatamente del mio caso personale che mi sta facendo penare in questi giorni e per il quale non vedo soluzioni vicine che mi possano ridare la mia ADSL 12 Mbit/s (ora vado a 8 Mbit/s e sono già tra i fortunati!), ma proprio cercando di passare da un provider all'altro mi sono reso conto che in questo momento tutta la rete italiana è in condizioni penose e certamente la responsabilità non è dei bistrattati ragazzi dei call center, ma di chi prende le decisioni a livello politico ed industriale. Quindi, fatevi sentire con i call center, ma senza prendervela senza motivo con chi vi risponde, che spesso è più sfigato di voi
. Rivolgetevi piuttosto alle associazioni consumatori e supportate le iniziative come la petizione per il Wimax Libero e la Fibra che ride di Stefano Quintarelli. Parlate insomma del problema del Digital Divide nei vostri blog, perchè la blogosfera ha la sua risonanza e possiamo fare tutti qualcosa per cercare di migliorare la situazione.
Potendo quindi contare molto poco sul supporto tecnico dei provider, ecco come verificare da soli la qualità della propria linea, analizzando i valori riportati dal vostro router:
Rapporto segnale rumore – Margine Rumore (SNR):
5db o inferiore =male, non si sincronizza o casca
8db-13db = media - non ha problemi di sincronizzazione
14db-22db = molto buona
23db-28db = eccellente
29db-35db = ottima
Attenuazione di linea :
più bassi di 20 = ottima, siete molto vicini alla centrale
20-30 = eccellente
30-40 = molto buono
40-60 = medio
60-65 = scarso
Valori oltre 65 creano problemi
[Fonte: Mondo ADSL]
Se riscontrate una linea deteriorata, provate a staccare qualche telefono di troppo che indebolisce la linea e verificate la qualità delle vostre prese, cavi telefonici e filtri ADSL che potrebbero creare interferenze. Se non riuscite a risolvere:
1) Se avete l'opzione sul router, modificate la modalità di connessione da ADSL2+ o ADSL2 a G.DMT. Io sono riuscito ad ottenere una ADSL 8 Mbps stabile (2/3 del potenziale).
2) Se non disponete di tale opzione sul router, potete chiedere al provider un downgrade (sigh!) del vostro abbonamento, abbassando la vostra portante fino al valore che rende la vostra linea stabile.
Di seguito trovate gli indirizzi del supporto dei principali provider:
Richiesta supporto on-line utenti Tiscali (gratis)
Libero ADSL Numero Verde: 800.990.100
Assistenza on-line Alice ADSL
Se avete domande, soluzioni o consigli (niente parolacce ai provider, please
, meglio essere costruttivi che arrabbiarsi!) lasciate un commento e raccontate le vostre vicissitudini...
C'era una volta una connessione lenta ma stabile, venduta a carissimo prezzo. Più che sulle prestazioni e sui costi, le associazioni consumatori si concentravano soprattutto sul fatto che al di fuori delle grandi città (e spesso neanche lì!), tantissime persone erano costrette ad usare ancora i modem a 56K non essendo raggiunti dall'ADSL, neanche da quella a 256 kbps. Poi qualcuno scoprì che all'estero le connessioni erano molto più veloci ed erano vendute ad una frazione del costo del nostro abbonamento, anche dallo stesso provider che in Italia ci stava rifilando una sola clamorosa (...e continua)! Improvvisamente, la velocità delle ADSL passò a 640, 2 Mega, 4 Mega e sembrava che il progresso tecnologico della rete fosse inarrestabile. Ma anche se ti promettono velocità mirabolanti, le infrastrutture (spesso nelle centrali le DSLAM non sono ancora predisposte per l'ADSL2 12 Mbit/s , nè tantomeno per l'ADSL2+ 24 MBit/s) e la pessima manutenzione della rete non consentono queste prestazioni: la banda reale quindi è scarsa e spesso si scopre che la velocità ottenibile è molto inferiore rispetto a quella dichiarata (e pagata), visto che per ogni DSLAM è suddivisa fra centinaia di utenti. Per cercare di accaparrarsi quanti più clienti possibili, i vari provider, senza preoccuparsi minimamente delle conseguenze a breve-medio termine, hanno continuato a offrire abbonamenti da 6, 8, 10, 20... 24 Mega (non conosco un utente che raggiunga realmente questa velocità in Italia) , fino al collasso della rete! Le centrali non reggono più la richiesta di banda e oltre alla lentezza dei collegamenti, ultimamente tantissimi utenti (me compreso) stanno sperimentando problemi di disconnessione frequente (la cosiddetta disconnessione randomica della portante). E' poi fin troppo facile attribuire la colpa al "guasto in centrale Telecom". I tecnici della centrale (spesso operai in appalto rivenduti al chilo, con minime competenze, sottopagati e quindi ben poco inclini ad un comportamento professionale) a meno che si tratti di stringere un morsetto, hanno minime possibilità di diagnosi e quindi di risoluzione del guasto, poichè non sanno nulla sul funzionamento delle reti dei singoli provider, non hanno la possibilità di mettersi in contatto con i call center con una priorità maggiore di quella riservata ai comuni utenti, nè tantomeno possono operare autonomamente modifiche ai profili ADSL che vengono gestiti unicamente dai singoli provider. Per cui quasi tutte le richieste di intervento si risolvono in un nulla di fatto, nel completo disinteresse sia dell'operatore Telecom in centrale, che dopo aver stilato il rapporto, qualsiasi sia l'esito dell'intervento se ne lava le mani, sia del provider col quale hai sottoscritto l'abbonamento, che può scaricare ogni responsabilità sul tecnico Telecom. Come hanno reagito i singoli provider? Un operatore ha spostato tutti gli addetti all'assistenza tecnica gratuita al servizio a pagamento (che costa più di mezzo Euro al minuto più IVA), sostenendo che le richieste di assistenza erano troppo onerose (chissà perchè...). Un altro operatore nazionale ti mette in attesa per 25 minuti, sperando che ti stanchi e rinunci a chiedere aiuto! (Ma devi vedere come le richieste di attivazione di un nuovo abbonamento vengono esaudite dallo stesso call center in pochi secondi..!) Anche a cambiar provider c'è il rischio di cadere dalla padella nella brace, perchè fino a che Telecom non la finirà di voler vendere servizi e si occuperà solo di gestire la rete (non avverrà cioè il cosiddetto "scorporo"), tutti i provider saranno sottomessi al giogo della concorrenza del monopolista, dal quale dipenderanno ciecamente. Per resistere saranno costretti ad offrire abbonamenti che non riusciranno minimamente a soddisfare.
Essendo questo un blog, inizialmente avevo intenzione di parlare dettagliatamente del mio caso personale che mi sta facendo penare in questi giorni e per il quale non vedo soluzioni vicine che mi possano ridare la mia ADSL 12 Mbit/s (ora vado a 8 Mbit/s e sono già tra i fortunati!), ma proprio cercando di passare da un provider all'altro mi sono reso conto che in questo momento tutta la rete italiana è in condizioni penose e certamente la responsabilità non è dei bistrattati ragazzi dei call center, ma di chi prende le decisioni a livello politico ed industriale. Quindi, fatevi sentire con i call center, ma senza prendervela senza motivo con chi vi risponde, che spesso è più sfigato di voi
. Rivolgetevi piuttosto alle associazioni consumatori e supportate le iniziative come la petizione per il Wimax Libero e la Fibra che ride di Stefano Quintarelli. Parlate insomma del problema del Digital Divide nei vostri blog, perchè la blogosfera ha la sua risonanza e possiamo fare tutti qualcosa per cercare di migliorare la situazione.Potendo quindi contare molto poco sul supporto tecnico dei provider, ecco come verificare da soli la qualità della propria linea, analizzando i valori riportati dal vostro router:
Rapporto segnale rumore – Margine Rumore (SNR):
5db o inferiore =male, non si sincronizza o casca
8db-13db = media - non ha problemi di sincronizzazione
14db-22db = molto buona
23db-28db = eccellente
29db-35db = ottima
Attenuazione di linea :
più bassi di 20 = ottima, siete molto vicini alla centrale
20-30 = eccellente
30-40 = molto buono
40-60 = medio
60-65 = scarso
Valori oltre 65 creano problemi
[Fonte: Mondo ADSL]
Se riscontrate una linea deteriorata, provate a staccare qualche telefono di troppo che indebolisce la linea e verificate la qualità delle vostre prese, cavi telefonici e filtri ADSL che potrebbero creare interferenze. Se non riuscite a risolvere:
1) Se avete l'opzione sul router, modificate la modalità di connessione da ADSL2+ o ADSL2 a G.DMT. Io sono riuscito ad ottenere una ADSL 8 Mbps stabile (2/3 del potenziale).
2) Se non disponete di tale opzione sul router, potete chiedere al provider un downgrade (sigh!) del vostro abbonamento, abbassando la vostra portante fino al valore che rende la vostra linea stabile.
Di seguito trovate gli indirizzi del supporto dei principali provider:
Richiesta supporto on-line utenti Tiscali (gratis)
Libero ADSL Numero Verde: 800.990.100
Assistenza on-line Alice ADSL
Se avete domande, soluzioni o consigli (niente parolacce ai provider, please
, meglio essere costruttivi che arrabbiarsi!) lasciate un commento e raccontate le vostre vicissitudini...
Di Alex (del 21/07/2007 @ 05:41:06, in adsl umts hsdpa gprs, letto 578 volte)
…Scusate la citazione classica, ma qui ci stava a pennello! Digital Worlds sta diventando un blog di protesta, data la quantità di ingiustizie informatiche che siamo costretti a subire. L’ultima dalla quale voglio mettervi in guardia, è la connessione internet GPRS/WAP dai telefonini. Apparentemente ti promettono cose tipo: navigazione gratuita per un mese, fino ad un massimo di 100 mega con 5 Euro, in realtà come esci dal proxy, anche solo per navigare sui blog (senza immagini) e scaricare la posta, ti si esaurisce in un attimo il credito. Costi ASSURDI, perfettamente mascherati da una guida online che è studiata appositamente per non farti capire nulla. La navigazione WAP superati i mega del "bonus", costa 0,04 Euro a KB, 40 Euro per 1 Mega! (80.000 lire del vecchio conio!!!) più eventuali costi aggiuntivi tipo 0,28 Euro ad accesso al portale. Se poi ti sbagli e imposti ibox.tim.it invece di wap.tin.it, navighi "tranquillamente" a 50 kbps… per qualche minuto. Ho perso 8 Euro per circa 3 minuti di navigazione. Fortunatamente sulla scheda avevo solo 13 Euro. Ho chiamato il call center che, invece di correggermi, ha confermato la correttezza del dominio (secondo me non ci capiva nulla!), mentre ad un’attenta analisi della guida online non c’entrava con la promozione da 5 Euro mensili. Ma anche una volta impostato dominio e proxy giusti, il credito residuo è stato tutto incamerato per pagare, fra le altre cose, gli spot basati sulle “costose grazie” di Elisabetta, Giorgia (in realtà siamo noi quelli che prendono per le terga...!) e la demenza senile e pecoreccia di Cristian e dell’altro comico fallito che gli fa da spalla. Non so se esistono offerte migliori, ma per quanto mi riguarda, ho cancellato la configurazione GPRS dal mio Pocket PC e prenderò in considerazione la navigazione internet dal cellulare (a parte il WiFi) solo quando ci saranno vere offerte HSDPA FLAT. Speriamo che l’iPhone riesca a smuovere il mercato della telefonia, ma non ci spero tanto, conoscendo la spregiudicatezza degli operatori telefonici italiani. ADUC, ADUSBEF, ADICONSUM… una regolata al settore gliela volete dare??? Come al solito chiedo ai lettori di raccontarci le loro esperienze e consigliare, se mai esiste, l’offerta migliore sia per il GPRS che per UMTS e HSDPA.
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